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Frottole e rischi in Austria, svolta azzurra
di Mimmo Carratelli (da: Roma del 23.10.2019)
Il Napoli torna dopo sette mesi nella citt di Mozart per non essere suonato come laltra volta (1-3) e per ribattere alle frottole della critica come le ha definite Ancelotti.

Erano gli ottavi di Europa League che il Napoli salv a Salisburgo grazie al gol di Milik che tagli le gambe alla rimonta austriaca dopo il 3-0 al San Paolo. Stavolta in ballo la Champions in un girone in cui il Napoli ha fallito la trasferta di Genk (0-0) contro la squadra-cenerentola del gruppo e cos, col Liverpool sicuro qualificato, si profila un duello Napoli/Salisburgo per il passaggio del turno della seconda squadra. Vincendo a Genk, gli azzurri lavrebbero evitato tenendo a bada gli austriaci.

Meret ha concesso al Napoli di battere il Verona, cos come fu protagonista laltra volta contro il Salisburgo con tre parate decisive al San Paolo e una al ritorno in Austria (pi un palo colpito da Dabbur). Il Salisburgo formazione frenetica, di grande energia, giusto lo sponsor energetico (Red Bull ti mette le ali), molto offensiva. Segna gol a raffica (47 reti in undici partite di campionato). Ha rifilato sei gol al Genk e ha segnato tre reti sul campo del Liverpool (3-4).

Rispetto alla partita di marzo, la squadra austriaca (4-3-1-2) ha nuovi giocatori, il portiere Stankovic, i difensori Kristensen e Wober, il centrocampista Junuzovic, in attacco il gigante norvegese Haland (19 anni, 1,94), riserva a marzo giocando gli ultimi quattro minuti della partita di ritorno col Napoli, lo zambiano Patson Daka, il giapponese Hwang. Sul loro campo gli austriaci sono una furia.

Il Napoli pensa di giocare di rimessa puntando su avversari sbilanciati e non eccelsi in difesa? O cercher di imporre il suo gioco, se mai ne abbia uno nel tourbillon delle formazioni che ha svuotato di sicurezza la squadra? In Europa le partite di attesa non pagano.

Si mitizzato il successo dapertura sul Liverpool al San Paolo (2-0: rigore di Mertens all81 e raddoppio di Llorente al 92), grande partita e successo acciuffato solo nel finale.

In quella occasione Ancelotti (che imbrigli Klopp) schier: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan (75 Elmas), Fabian Ruiz, Insigne (66 Zielinski); Lozano (68 Llorente), Mertens. La squadra stata poi voltata e rivoltata.

A Salisburgo, lindisponibilit di Mario Rui e lesclusione tecnica di Ghoulam, out anche Hysaj, costringeranno a ritoccare la linea difensiva come contro il Verona: Malcuit a destra, Di Lorenzo di nuovo adattato a sinistra. Il centrocampo dovrebbe essere quello del match contro il Liverpool.

In attacco, si impone la presenza di Milik, rilanciatosi alla grande con la doppietta da vero centravanti contro il Verona (e al Salisburgo ha gi segnato due gol, uno a Napoli, laltro decisivo in Austria). La scelta del partner dovrebbe cadere su Mertens, cannoniere in Europa con Ancelotti (tre gol e un rigore, come Insigne).

Ma il tecnico azzurro riserva sempre qualche sorpresa e pare che ce ne regaler anche in Austria. Infoltir il centrocampo con Zielinski escludendo Insigne? Punter su Milik o pensa a un attacco Mertens-Insigne (utilizzando, come s detto, Zielinski in mediana)? Si parla anche di Lozano.

Tutto possibile, ma questo continuo rimescolamento toglie qualsiasi certezza e identit al Napoli, disorienta i giocatori. Il carisma di Ancelotti tiene a bada le critiche (sono frottole, ha detto), ma la conduzione tecnica della squadra comincia a sollevare qualche perplessit.

Le esternazioni di De Laurentiis sono apparse intempestive, meglio non divulgarle in pubblico, tuonando invece nello spogliatoio. stato un messaggio duro alla squadra, messa a nudo dal presidente davanti agli occhi e alle orecchie di tutti.

Lintesa assoluta fra De Laurentiis e Ancelotti mette allangolo i giocatori che non hanno pi nellallenatore il referente sodale. In effetti, le dichiarazioni della settimana scorsa hanno preannunciato lo smantellamento del Napoli che sar rinnovato nella prossima stagione si spera su indicazioni precise di Ancelotti (se resta).

Gli smantellati non avranno gradito e la scossa presidenziale potrebbe influire sullo spirito di gruppo degli azzurri.

Quel che si nota nel Napoli proprio la perdita di entusiasmo, non solo quella degli automatismi di gioco per il frenetico turn-over. Il Napoli non ha pi la carica emotiva degli anni scorsi. Il primo anno di Ancelotti trascorso fra continui esperimenti. Il secondo uguale dopo che il presidente ha rafforzato la rosa investendo pi di cento milioni nei nuovi acquisti.

La partita di Salisburgo, ad alto rischio, deve fugare dubbi, malinconie e supposizioni, rimandando al mittente le frottole di giornali e tv.

Il Napoli imboccher, tra campionato e Champions, una serie di sei partite in tredici giorni prima della prossima sosta a met novembre. Un rovescio in Austria potrebbe condizionare lintera stagione.


22/10/2019
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